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Approfondimenti La demografia dell'Italia
dati ISTAT · marzo 2026
Italia · 1995 → 2055

Quanti eravamo,
quanti saremo

Nel 2025 in Italia sono nati 355mila bambini: mai così pochi da quando esiste il Paese. I morti sono stati quasi il doppio. Eppure la popolazione non è calata di un solo abitante, o quasi. Com'è possibile? La risposta sta in tre motori: le nascite, i decessi e le migrazioni. Qui li smontiamo uno per uno, con i numeri ufficiali: trent'anni all'indietro e trenta in avanti.

Nati nel 2025
355mila
il minimo storico, −3,9% sul 2024
Morti nel 2025
652mila
quasi due per ogni nascita
Saldo migratorio
+296mila
compensa quasi esattamente il −296mila naturale
Figli per donna
1,14
record minimo · ne servono ~2,1 per l'equilibrio
Il motore lento

Trent'anni di forbice tra nati e morti

La demografia ha due motori. Quello naturale, cioè nascite meno decessi, è lento ma inesorabile: dipende da quante persone in età fertile ci sono oggi, cioè da quanti bambini sono nati trent'anni fa. Per questo si può prevedere meglio del meteo: i genitori del 2050 sono già nati, e sappiamo contarli.

Dinamica naturale

Nascite − decessi

In Italia è negativa ininterrottamente dal 2007. Non basta "tornare a fare figli": anche se la fecondità risalisse domani, le donne in età fertile sono sempre meno (da 11,5 milioni nel 2024 a 9,1 previsti nel 2050), perché sono le figlie mai nate del calo precedente. I demografi la chiamano inerzia demografica.

Dinamica migratoria

Chi arriva − chi parte

È il motore veloce e volatile: risponde a leggi, crisi ed economia nel giro di mesi, non di generazioni. Dal 1995 ha sempre avuto segno positivo, con picchi legati alle regolarizzazioni (2003) e all'ingresso della Romania nell'UE (2007). Oggi è l'unica cosa che tiene ferma la popolazione italiana.

Nati e morti per anno, 1995 → 2055

ISTAT · dal 2026 previsione (scenario mediano)

A sinistra della linea verticale i dati reali; a destra lo scenario mediano ISTAT, con la fascia che copre il 90% degli scenari possibili. Passa il mouse (o il dito) per i valori anno per anno.

nati morti previsione (mediana) intervallo al 90%
Vedi i dati in tabella

Gli ultimi 30 anni

1996 → 2025 · dati reali
Nati
Morti
Saldo naturale
Il "buco" naturale è stato in gran parte riempito da di migranti netti dall'estero.
Perché i morti aumentano se viviamo più a lungo? Non è un paradosso: stanno arrivando alle età anziane le generazioni numerosissime del boom (i nati negli anni '60 erano un milione l'anno, il triplo di oggi). Il picco dei decessi è previsto nel 2059: 851mila, proprio mentre la speranza di vita continua a salire. È l'eco, sessant'anni dopo, del baby boom.
Il motore veloce

Quanto incide l'immigrazione?

Molto, e da molto tempo. Ogni anno il grafico mette a confronto le due forze: il saldo naturale (quasi sempre negativo) e il saldo migratorio con l'estero (sempre positivo). Quando la barra viola è più alta di quanto la barra rossa è profonda, la popolazione cresce.

Saldo naturale e saldo migratorio, anno per anno

ISTAT · flussi con l'estero

I picchi migratori raccontano la storia recente: la grande regolarizzazione del 2003, l'ingresso della Romania nell'UE nel 2007, il minimo della pandemia nel 2020.

saldo naturale (nati − morti) saldo migratorio con l'estero
Vedi i dati in tabella

E se dal 1995 non fosse entrato (né uscito) nessuno?

elaborazione su dati ISTAT

La linea viola è la popolazione reale. Quella grigia è un'Italia immaginaria che dal 1995 avesse avuto solo nascite e decessi, senza migrazioni: un esercizio contabile, non uno scenario (senza immigrati anche le nascite sarebbero state meno), ma rende l'idea dell'ordine di grandezza.

popolazione reale senza migrazioni (solo saldo naturale)
Vedi i dati in tabella
Residenti stranieri
9,4%
5,56 milioni al 1° gennaio 2026 (+188mila in un anno)
Nati stranieri
1 su 8
48mila nel 2025, sul totale di 355mila
Cittadini italiani
−189mila
nel solo 2025: il calo riguarda solo gli italiani
Nuovi italiani
196mila
acquisizioni di cittadinanza nel 2025
Due Italie che si scambiano di posto. Nel 2025 i residenti di cittadinanza italiana sono diminuiti di 189mila unità, quelli stranieri aumentati di 188mila. Anche il saldo migratorio ha due facce: +348mila stranieri, −53mila italiani (i giovani che espatriano più di quanti rientrino). E ogni anno circa 200mila stranieri diventano cittadini italiani: senza di loro, il calo degli "italiani di passaporto" sarebbe ben più ripido.
I prossimi 30 anni

Quanti saremo nel 2055?

Le previsioni ISTAT non sono una palla di vetro: sono scenari probabilistici. La linea è quello mediano; la fascia copre il 90% dei percorsi possibili. Più ci si allontana da oggi, più la fascia si allarga, ma nessuno scenario evita il calo: cambia solo quanto sarà ripido.

Popolazione residente, 1995 → 2080

ISTAT · previsioni base 1/1/2024

Il massimo storico è del 2014: 60,8 milioni. Da lì una discesa lenta, che le previsioni vedono accelerare dopo il 2030.

popolazione (dati reali) scenario mediano intervallo al 90%
Vedi i dati in tabella
Da leggere così: nel 2050 lo scenario mediano indica 54,7 milioni di residenti (oggi 58,9), ma con il 90% di probabilità saremo tra 52,5 e 56,8 milioni. Nel 2080 la mediana scende a 45,8 milioni, con una forchetta molto più ampia (39,0–52,8). E tutto questo già ipotizzando circa 170–200mila migranti netti l'anno: senza, il calo sarebbe molto più rapido.
Non solo quanti: chi

Un Paese che cambia faccia

Il numero di abitanti cala piano; la composizione cambia in fretta. Nel 1995 bambini e over 65 quasi si equivalevano. Nel 2050 gli over 65 saranno più di tre volte i bambini: è la trasformazione con le conseguenze più concrete, dalle pensioni alla sanità, dal lavoro alle scuole.

Quota di popolazione per fascia d'età, 1995 → 2055

ISTAT/Eurostat · dal 2026 previsione (mediana)
0–14 anni 15–64 anni (età da lavoro) 65 anni e più previsione
Vedi i dati in tabella
Over 65 nel 2050
34,6%
più di 1 su 3 · oggi 24,7%, nel 1995 16,5%
Età da lavoro (15–64)
−7,7mln
da 37,4 a 29,7 milioni entro il 2050
Età media
50,8anni
nel 2050 · oggi 46,6 · nel 1995 era ~40
Over 85 nel 2050
7,2%
quasi il doppio di oggi (3,9%): la vera sfida per il welfare
Metodo e fonti

Come sono costruiti questi grafici

Dati storici. Nascite, decessi e popolazione dai bilanci demografici ISTAT (per il 2025, stime anticipatorie del report Indicatori demografici, anno 2025, marzo 2026). Flussi migratori con l'estero (iscrizioni meno cancellazioni anagrafiche) da Eurostat, che rilancia i dati ISTAT; struttura per età storica da Eurostat.

Previsioni. Previsioni ISTAT della popolazione, base 1/1/2024 (luglio 2025), scaricate dal servizio dati ufficiale (esploradati.istat.it): scenario mediano con intervalli di confidenza al 90%. Sono previsioni probabilistiche: la mediana non è "ciò che accadrà" ma il percorso centrale tra migliaia di simulazioni.

Onestà sulle ipotesi. Lo scenario mediano ipotizza una fecondità in graduale risalita (da 1,18 a 1,46 figli per donna nel 2080) e per questo prevede nascite in aumento fino a un massimo di 401mila nel 2038. La realtà, per ora, corre più in basso: il 2025 si è chiuso a 355mila nati, sotto la traiettoria mediana. Se ne ricava che i numeri di questa pagina sul futuro delle nascite sono, semmai, ottimisti.

Avvertenze. La serie storica della popolazione contiene revisioni censuarie (in particolare tra 2018 e 2019 e nel 2021): i piccoli gradini della linea in quei punti sono aggiustamenti statistici, non crolli reali. Il grafico "senza migrazioni" è un esercizio contabile (popolazione 1995 + soli saldi naturali), non uno scenario controfattuale completo. Il saldo migratorio qui è quello con l'estero, al netto dei trasferimenti interni.

Pagina elaborata a luglio 2026 su dati pubblicati fino a marzo 2026.