Quanti eravamo,
quanti saremo
Nel 2025 in Italia sono nati 355mila bambini: mai così pochi da quando esiste il Paese. I morti sono stati quasi il doppio. Eppure la popolazione non è calata di un solo abitante, o quasi. Com'è possibile? La risposta sta in tre motori: le nascite, i decessi e le migrazioni. Qui li smontiamo uno per uno, con i numeri ufficiali: trent'anni all'indietro e trenta in avanti.
Trent'anni di forbice tra nati e morti
La demografia ha due motori. Quello naturale, cioè nascite meno decessi, è lento ma inesorabile: dipende da quante persone in età fertile ci sono oggi, cioè da quanti bambini sono nati trent'anni fa. Per questo si può prevedere meglio del meteo: i genitori del 2050 sono già nati, e sappiamo contarli.
Nascite − decessi
In Italia è negativa ininterrottamente dal 2007. Non basta "tornare a fare figli": anche se la fecondità risalisse domani, le donne in età fertile sono sempre meno (da 11,5 milioni nel 2024 a 9,1 previsti nel 2050), perché sono le figlie mai nate del calo precedente. I demografi la chiamano inerzia demografica.
Chi arriva − chi parte
È il motore veloce e volatile: risponde a leggi, crisi ed economia nel giro di mesi, non di generazioni. Dal 1995 ha sempre avuto segno positivo, con picchi legati alle regolarizzazioni (2003) e all'ingresso della Romania nell'UE (2007). Oggi è l'unica cosa che tiene ferma la popolazione italiana.
Nati e morti per anno, 1995 → 2055
ISTAT · dal 2026 previsione (scenario mediano)A sinistra della linea verticale i dati reali; a destra lo scenario mediano ISTAT, con la fascia che copre il 90% degli scenari possibili. Passa il mouse (o il dito) per i valori anno per anno.
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Gli ultimi 30 anni
I prossimi 30 anni
Quanto incide l'immigrazione?
Molto, e da molto tempo. Ogni anno il grafico mette a confronto le due forze: il saldo naturale (quasi sempre negativo) e il saldo migratorio con l'estero (sempre positivo). Quando la barra viola è più alta di quanto la barra rossa è profonda, la popolazione cresce.
Saldo naturale e saldo migratorio, anno per anno
ISTAT · flussi con l'esteroI picchi migratori raccontano la storia recente: la grande regolarizzazione del 2003, l'ingresso della Romania nell'UE nel 2007, il minimo della pandemia nel 2020.
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E se dal 1995 non fosse entrato (né uscito) nessuno?
elaborazione su dati ISTATLa linea viola è la popolazione reale. Quella grigia è un'Italia immaginaria che dal 1995 avesse avuto solo nascite e decessi, senza migrazioni: un esercizio contabile, non uno scenario (senza immigrati anche le nascite sarebbero state meno), ma rende l'idea dell'ordine di grandezza.
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Quanti saremo nel 2055?
Le previsioni ISTAT non sono una palla di vetro: sono scenari probabilistici. La linea è quello mediano; la fascia copre il 90% dei percorsi possibili. Più ci si allontana da oggi, più la fascia si allarga, ma nessuno scenario evita il calo: cambia solo quanto sarà ripido.
Popolazione residente, 1995 → 2080
ISTAT · previsioni base 1/1/2024Il massimo storico è del 2014: 60,8 milioni. Da lì una discesa lenta, che le previsioni vedono accelerare dopo il 2030.
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Un Paese che cambia faccia
Il numero di abitanti cala piano; la composizione cambia in fretta. Nel 1995 bambini e over 65 quasi si equivalevano. Nel 2050 gli over 65 saranno più di tre volte i bambini: è la trasformazione con le conseguenze più concrete, dalle pensioni alla sanità, dal lavoro alle scuole.
Quota di popolazione per fascia d'età, 1995 → 2055
ISTAT/Eurostat · dal 2026 previsione (mediana)Vedi i dati in tabella
Come sono costruiti questi grafici
Dati storici. Nascite, decessi e popolazione dai bilanci demografici ISTAT (per il 2025, stime anticipatorie del report Indicatori demografici, anno 2025, marzo 2026). Flussi migratori con l'estero (iscrizioni meno cancellazioni anagrafiche) da Eurostat, che rilancia i dati ISTAT; struttura per età storica da Eurostat.
Previsioni. Previsioni ISTAT della popolazione, base 1/1/2024 (luglio 2025), scaricate dal servizio dati ufficiale (esploradati.istat.it): scenario mediano con intervalli di confidenza al 90%. Sono previsioni probabilistiche: la mediana non è "ciò che accadrà" ma il percorso centrale tra migliaia di simulazioni.
Onestà sulle ipotesi. Lo scenario mediano ipotizza una fecondità in graduale risalita (da 1,18 a 1,46 figli per donna nel 2080) e per questo prevede nascite in aumento fino a un massimo di 401mila nel 2038. La realtà, per ora, corre più in basso: il 2025 si è chiuso a 355mila nati, sotto la traiettoria mediana. Se ne ricava che i numeri di questa pagina sul futuro delle nascite sono, semmai, ottimisti.
Avvertenze. La serie storica della popolazione contiene revisioni censuarie (in particolare tra 2018 e 2019 e nel 2021): i piccoli gradini della linea in quei punti sono aggiustamenti statistici, non crolli reali. Il grafico "senza migrazioni" è un esercizio contabile (popolazione 1995 + soli saldi naturali), non uno scenario controfattuale completo. Il saldo migratorio qui è quello con l'estero, al netto dei trasferimenti interni.
Pagina elaborata a luglio 2026 su dati pubblicati fino a marzo 2026.